USA 2008/ CALIFORNIA,CASA SCHWARZENEGGER DIVISA: MOGLIE TIFA OBAMA

lunedì 16 giugno 2008 14:27

New York, 13 giu. (Apcom) - All'ingresso della residenza del governatore della California Arnold Schwarzenegger campeggiano due cartelli che inneggiano la vincitore delle prossime elezioni presidenziali: il primo, come è normale aspettarsi da un governatore repubblicano, è a favore di John McCain. Ma il secondo, situato proprio sotto, è per il democratico Barack Obama sostenuto dalla first lady dello Stato Maria Shriver, che è un membro della famiglia Kennedy schieratasi a sua volta con il senatore dell'Illinois. Come sottolinea oggi il New York Times, nella casa del governatore è in corso una vera e propria battaglia politica che si svolge sotto gli occhi dei 38 milioni di elettori dello Stato.

Tutto iniziò quest'inverno, quando Schwarzenegger annunciò l'endosement per McCain e pochi giorni dopo, a sorpresa, sua moglie comparve sul palco con Obama proclamando il suo sostegno, prima ancora che altri esponenti di rilievo dei Kennedy, guidati dal senatore Ted, facessero lo stesso. La mattina del Super Tuesday, il 5 febbraio, al suo risveglio Schwarzenegger trovò trovato il giardino completamente tappezzato di cartelli con il nome del democratico. Per rispondere chiamò il suo assistente chiedendo che gli portasse altrettanti cartelli di McCain, un'impresa che si rivelò tuttavia impossibile dal momento che erano stati usati tutti per la campagna elettorale nel giorno in cui il senatore cercava di conquistare la California. Ad un certo punto Shriver minacciò persino di portare in casa una figura di cartone di dimensioni reali del suo favorito, come ha già fatto in passato con altri candidati. "Succede tutte le volte. Poi, quando le cose iniziano ad andare male, i bambini la portano fuori" ha commentato scherzando il governatore.

I quattro figli della copia - di età compresa tra i 10 e i 18 anni - si sono schierati con uno o l'altro genitore, anche se solo uno di loro ha l'età per votare: Katherine, che è a favore di Obama. Un punto per la signora Shriver, che si è detta felice del fatto che i figli crescano esposti a punti di vista diversi.

Gli elettori dello Stato sono ormai abituati alle divergenze politiche della coppia, ma è probabile che nei prossimi mesi di campagna elettorale il dibattito in casa Schwarzenegger conquisti l'attenzione del pubblico nazionale e che entrambi giochino un ruolo attivo a favore dei loro prescelti. Con ogni probabilità parteciperanno alle rispettive convention di fine estate. In particolare, i consiglieri di Obama considerano Maria Shriver uno strumento importante e il suo nome è stato proposto come possibile responsabile della campagna elettorale in quello Stato cruciale. Schwarzenegger, da parte sua, si impegnerà nella raccolta fondi a favore di McCain. Il governatore ha detto di non avere alcun problema con le posizioni politiche della moglie. "Le persone sanno che non è per Bush anche quando è seduta accanto a me" ha detto.

Usa 2008; Obama alla volta dell'Europa, prima tappa Gran Bretagna

14:24

New York, 16 giu. - Sull'onda dell'"Obamamania" che da mesi ha colpito l'Europa, il mese prossimo Barack Obama potrebbe partire per la sua prima visita ufficiale nel Vecchio Continente dall'inizio della campagna elettorale. Come riportato dal quotidiano britannico Guardian, una delle prime tappe sarebbe proprio la Gran Bretagna dove il senatore sarà probabilmente in grado di raccogliere il seguito di grandi masse grazie alla sua grande popolarità. Un sondaggio svolto la scorsa settimana da Pew suggerisce che il 74% degli inglesi hanno fiducia nel candidato democratico, contro solo il 44% che dice lo stesso del suo rivale John McCain. In Francia, dove il presidente Nicolas Sarkozy ha invitato Obama a visitare il palazzo dell'Eliseo, la popolarità del candidato democratico è ancora più alta: 84% contro il 33% del repubblicano.

Per il senatore, il viaggio oltreoceano rappresenterebbe un'importante opportunità di essere visto al fianco di capi di Stato e contrattaccare le accuse del rivale alla sua esperienza in politica estera. Prima tappa londinese sarebbe Downing Street dove si trova la residenza del primo ministro Gordon Brown, che era stato criticato dal suo partito per aver ospitato il repubblicano McCain e avrebbe così l'opportunità di bilanciare la situazione. Brown e Obama si sono già incontrati a porte chiuse lo scorso aprile a Washington in occasione della visita del primo ministro negli Stati Uniti. E' invece improbabile che il senatore sia invitato per un tè con la regina Elisabetta a Buckingham Palace, dal momento che per ora è ancora solo un candidato e non un capo di Stato. Il democratico ha promesso un nuovo approccio alle relazioni tra Stati Uniti e Inghilterra, e in un discorso tenuto il mese scorso ha detto che i tempi sono maturi per rendere il rapporto tra i due Paesi più "equanime".

Usa 2008; Al Gore ha scelto: si schiera con Obama

14:22

Ex vicepresidente Usa "farà di tutto per aiutarlo a vincere"

Flint, Michigan, 16 giu. (Ap) - Ora che la battaglia tra Barack Obama e l'ex first lady Hillary Clinton si è conclusa, l'ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore ha sciolto le riserve e ha deciso di schierarsi con il senatore dell'Illinois. Gore, vincitore del premio Nobel per la pace, aveva preferito mantenersi in disparte e non prendere posizione, ha detto che farà di tutto per aiutare il collega democratico a vincere le elezioni di novembre.

In una lettera ai sostenitori del senatore dell'Illinois, Gore ha sottolineato come Obama sia stato in grado di creare nell'ultimo anno e mezzo un'ondata di consenso senza precedenti e di superare le divisioni tra gli americani.

L'ex vicepresidente, a sua volta candidato democratico alla Casa Bianca nel 2000, quando ottenne un maggiore consenso popolare ma fu sconfitto dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush, ha anche chiesto ai propri sostenitori di contribuire alla campagna elettorale di Barack Obama.

Gore, uno dei rappresentanti di maggiore spicco del Partito Democratico, aveva detto di non volersi schierare con nessuno dei candidati in corsa per la presidenza, preferendo concentrarsi sulle proprie attività a favore dell'ambiente. L'autore di volumi di successo come "Una scomoda verità", da cui è stato tratto il documentario omonimo che ha vinto il premio Oscar, dovrebbe apparire al fianco di Obama questa sera a un appuntamento elettorale a Detroit, in Michigan.

Verso le presidenziali USA 2008. McCain in avanti nei sondaggi nazionali contro Obama e Clinton

martedì 25 marzo 2008 06:24

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Con quasi 26 milioni di americani che fino ad ora hanno votato nelle primarie democratiche, il senatore dell'Illinois, Barack Obama, conduce con un vantaggio di oltre 700mila voti popolari sulla senatrice di New York, Hillary Clinton. Il sistema adottato dal partito democratico per le primarie si basa sul proporzionale, e, pertanto, Obama conduce anche nell'assegnazione dei delegati con 1.406 contro 1.249 per la Clinton. Rimangono ancora da assegnare 598 delegati attraverso le ultime dieci consultazioni elettorali. Dei 796 superdelegati, per il momento si sono schierati 250 per Hillary Clinton e 214 per Barack Obama, con 261 che non si sono ancora pronunciati, e 71 che devono ancora essere nominati dal partito.

Nessuno dei due candidati democratici riuscirà a raggiungere i 2.025 delegati necessari per ottenere la nomination senza contare sul voto dei superdelegati. Secondo un'analisi pubblicata da Politico.com, a firma di Avi Zenilman, la senatrice Clinton ha perso circa il 60 percento dei superdelegati durante il corso dell'ultimo mese, e ora Obama è riuscito a raggiungere il pareggio con la Clinton per quanto riguarda il voto dei deputati, dei senatori e dei governatori.

Fra i superdelegati, il senatore Obama ha incassato il 21 marzo il sostegno ufficiale da parte del governatore del New Mexico, Bill Richardson, uno degli otto candidati iniziali per la candidatura democratica. Il sostegno di Richardson è particolarmente importante per Obama per due motivi. In primo luogo, Richardson è un ispano-americano con grande influenza nella comunità latina, la quale, secondo gli analisti americani, è generalmente considerata parte della base elettorale di Hillary Clinton. In secondo luogo, Richardson è un superdelegato con grande capacità di persuadere altri superdelegati a votare per Obama. La campagna elettorale della senatrice di New York sperava di ottenere l'appoggio di Richardson, specialmente alla luce dell'amicizia di quest'ultimo con i Clinton. Il governatore del New Mexico, infatti, aveva lavorato per il presidente Bill Clinton prima come ambasciatore americano presso le Nazioni Unite, e poi come ministro dell'energia.

Mentre il Dipartimento di Stato deve ancora fare piena luce sulla violazione dell'accesso ai dossier relativi ai passaporti di Obama, Clinton, e del candidato repubblicano alle presidenziali, il senatore dell'Arizona, John McCain, la stampa USA è concentrata sulle possibili conseguenze che il rapporto fra Barack Obama e il controverso pastore Jeremiah Wright può avere sui risultati elettorali.

Il reverendo Wright è andato in pensione all'inizio di quest'anno dopo aver condotto per 36 anni il Trinity United Church of Christ di Chicago, la chiesa cui ha aderito Barack Obama nel 1980, agli inizi del suo impegno nel sociale, primo di frequentare Harvard. Il reverendo Wright ha celebrato le nozze di Obama e ha battezzato le sue figlie. Wright, in diverse occasioni, ha fatto dichiarazioni che, secondo i critici di Obama, sono caratterizzate da antiamericanismo, antisemitismo, e razzismo nei confronti dei bianchi. Obama ha criticato alcune dichiarazioni del pastore, ma, secondo i critici, non si è distanziato né abbastanza né in modo convincente.

Intanto, mentre i democratici continuano a farsi battaglia durante le primarie, il candidato repubblicano, John McCain, registra il favore nella media dei sondaggi nazionali più recenti per quanto riguarda il confronto diretto contro Obama e la Clinton. Nello scontro diretto contro Obama, McCain è vincente, in media, per 45,9 a 44,6, con 6,2 percento di indecisi. Nel confronto diretto con la Clinton, McCain è vincente, in media, per 46,4 a 45,6 con 6 percento di indecisi. Il richiamo della direzione del partito democratico a trovare l'unità dei democratici e a scegliere il candidato presidente al più presto, diventa particolarmente urgente davanti a questi dati nazionali.

USA 2008;PRIMARIE DEMOCRATICHE PORTORICO SI TERRANNO IL 1 GIUGNONew York, 24 mar. (Apcom) - Buone notizie per la senatrice di New York Hillary Clint

06:24

New York, 24 mar. (Apcom) - Buone notizie per la senatrice di New York Hillary Clinton e cattive per il favorito nella corsa per la nomination democratica, il senatore di Chicago Barack Obama. I democratici di Portorico sceglieranno il prossimo 1 giugno il loro candidato per la presidenza con il sistema delle primarie e non con quello dei caucus, come previsto in precedenza.

Le primarie dell'isola, che in una corsa serrata come quella di quest'anno sono diventate importantissime, mettono in palio 55 delegati democratici. Clinton è favorita.

USA 2008; DOPO OBAMA GIRL, SU YOU TUBE TRE FAN CANTANO PER MCCAIN

06:23

New York, 24 mar. (Apcom) - Un "endorsement" in musica è arrivato oggi al candidato repubblicano per la Casa Bianca John McCain. Due ragazze e una signora più attempata hanno trasformato, con un video su You Tube, un successo degli anni Ottanta in un inno al senatore dell'Arizona.

L'idea non è proprio originale: la prima a cantare per uno dei candidati in corsa per la Casa Bianca era stata un'avvenente ragazza che aveva dichiarato in musica tutta la sua passione per il senatore dell'Illinois Barack Obama. Poi è stata la volta della Giuliani Girl (accesa sostenitrice dell'ex sindaco di New York Rudy Giuliani) e dei video "Hott 4 Hill" e "Hillary4U&Me" a favore dell'ex first lady Hillary Clinton. C'è stato persino chi ha cantato per i democratici Mike Gravel e Dennis Kucinich, attori marginali della corsa alla Casa Bianca.

Sulle note di "It's raining men" (piovono uomini), lanciata dalle Weather Girls nel 1982 e poi rivisitata dall'ex Spice Girl Gery Hallywell, le tre donne appaiono in un video a metà strada tra lo scherzo, una (non proprio eccelsa) performance artistica e un "endorsement" al candidato repubblicano. "It's raining McCain, allelujah" recita la canzone, in cui si ricorda che "McCain dovrebbe avere il vostro voto perché per la prima volta nella storia McCain pioverà dal cielo".

"Dio benedica John McCain, che è anche un veterano del Vietnam e sa cosa fare", cantano ancora le sue tre sostenitrici mentre foto del senatore scorrono alle loro spalle e fotomontaggi mostrano tanti piccoli McCain che piovono dal cielo. "It's raining McCain, amen", cantano le tre nel finale della canzone.

USA 2008; ELTON JOHN CANTA PER CLINTON: CREDO NEL SUO LAVORO

martedì 18 marzo 2008 06:18

Washington, 18 mar. (AP) - Elton John si schiera con Hillary Clinton. Il cantante britannico aiuterà la candidata democratica per le presidenziali a raccogliere fondi per la sua campagna elettorale con un concerto che terrà il 9 aprile al Radio City Music Hall di New York.

"Non sono un politicante, ma credo nel lavoro che Hillary Clinton sta facendo", ha dichiarato la pop star in una nota. Qualche minuto dopo la diffusione del comunicato, scrive il Guardian, diversi blogger su siti americani hanno protestato contro il coinvolgimento di un non-americano nella campagna elettorale. La performance di Elton John si spiega con l'amicizia tra il cantante e il marito di Hillary, l'ex presidente Bill Clinton, nata grazie al sostegno di entrambi per la lotta contro l'Hiv. Bill Clinton era anche intervenuto l'anno scorso a New York durante il concerto del baronetto del pop a New York per il suo 60esimo compleanno.

I biglietti per il concerto "Elton and Hillary: One Night Only" saranno in vendita da domani e costeranno dai 125 dollari (80 euro) ai 250 (160 euro). I posti disponibili sono 6mila.

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