USA 2008: STRADA IN DISCESA PER MCCAIN; OBAMA-CLINTON ALL'ULTIMO VOTO

giovedì 31 gennaio 2008 17:13

La corsa alla Casa Bianca perde qualche protagonista ma si scalda sempre di piu' in vista del Super Tuesday, che martedi' prossimo vedra' 22 Stati andare al voto per le primarie. Due "endorsements" illustri sono arrivati per John McCain, ormai vero favorito in campo repubblicano: con lui si e' schierato Rudolph Giuliani, che poco dopo essersi ritirato ha annunciato il sostegno al senatore dell'Arizona affermando che "l'America ha bisogno di un eroe alla Casa Bianca". Lo stesso McCain ha dominato l'ultimo dibattito tv del Gop, in cui ha avuto diversi scontri con Mitt Romney, al punto da irritare Mike Huckabee e Ron Paul, costretti a fare tappezzeria. Uno scontro analogo e' prevedibile anche oggi, quando sempre in California si misureranno davanti alle telecamere Hillary Rodham Clinton e Barack Obama, per la prima volta soli a causa della rinuncia da parte del terzo incomodo, John Edwards. I due non si amano e in occasione dell'ultimo faccia a faccia, in South Carolina, lo dimostrarono attaccandosi e insultandosi. Poi promisero di non ripetersi, ma la posta in palio e' enorme: l'ex First Lady in California sa di avere un largo margine sul rivale, e cerchera' di sfruttare al massimo il vantaggio; Obama d'altronde puntera' a recuperare terreno dando battaglia. E' quanto ha tentato di fare lo stesso Romney, il quale martedi' prossimo si giochera' tutto contro un McCain con il vento in poppa, specie dopo il largo successo in Florida. Nodo della contesa, l'Iraq: il miliardario mormone ha cercato di mettere l'avversario in cattiva luce, rinfacciandogli di aver mentito sulla sua presunta volonta' di vedere le truppe americane ritirate dal Paese arabo secondo uno scadenzario preciso. Il veterano della guerra in Vietnam ha replicato ribadendo che esattamente in quei termini si era espresso Romney, e cosi' lo ha mandato ancor piu' su tutte le furie. Una mossa cui McCain ha fatto ricorso sapendo di essere debole presso l'elettorato 'teo-con' dove pesca i maggiori consensi il concorrente, peraltro ben piazzato anche tra i senza partito. Frattanto, nell'imminenza del voto nel proprio Stato, sembra ormai deciso a schierarsi pure Arnold Shwarzenegger: l'ex attore che dall'autunno 2003 e' governatore della California finora si e' mantenuto ai margini ma, stando a indiscrezioni provenienti dall'interno del suo stesso staff, si appresterebbe a rendere pubblico il sostegno a McCain, che andrebbe ad aggiungersi a quello manifestato da Giuliani dopo il ritiro. Terminator e' amico sia di quest'ultimo sia del senatore dell'Arizona, e il forfait del primo gli avrebbe fatto rompere gli indugi. (AGI) - Roma, 31 gennaio

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