USA 2008/ MCCAIN VINCE, MA DA DESTRA GLI DANNO BATTAGLIA

lunedì 4 febbraio 2008 07:41

New York, 3 feb. (Apcom) - Se John McCain vincerà la nomination del partito repubblicano per la Casa Bianca, i suoi peggiori nemici forse verranno dall'interno e non dai democratici. Già adesso che la sua posizione di leader della gara appare chiara (e dopo il Super Martedì del 5 febbraio potrebbe essere irraggiungibile), si levano forti e chiare le voci degli ultraconservatori.

Così il senatore dell'Arizona (che a livello nazionale avrebbe il doppio delle preferenze rispetto al più vicino rivale Mitt Romney) è stato attaccato con virulenza e fuoco continuo da Rush Limbaugh, animatore di un seguitissimo programma radiofonico, Ann Coulter, bionda avvocatessa, giornalista e commentatrice politica, e il commentatore Sean Hannity. Sono voci che pesano assai nell'opinione pubblica. Rush Limbaugh conduce un "radio show" che porta il suo nome e che ha una media di sei milioni e mezzo di ascoltatori al giorno, con punte sopra i dieci (lui, Limbaugh, si vanta di 12 milioni di fedeli in ascolto tutti i giorni), Anna Coulter scrive una colonna quotidiana che appare su sei website conservatori ed è linkata in permanenza al frequentatissimo sito DrudgeReport, vicino al partito repubblicano. Hannity presenta il "Sean Hannity Radio Show" e un programma settimanale su FoxNews, "Hannity's America".

L'accusa numero uno che rivolgono a McCain dai rispettivi mezzi di comunicazione è di non avere appoggiato i tagli alle tasse voluti da Bush. Ma più in generale il senatore dell'Arizona è troppo liberal, troppo morbido su certi temi chiave, troppo suggestionabile. Certo McCain sostiene la pena di morte, è anti abortista (ma a volte sul tema ha oscillato), a favore del libero mercato, contrario alla sanità pubblica per tutti. Molti però lo considerano un battitore libero troppo individualista perché ha sostenuto in passato leggi che non piacevano al partito, come quella sull'immigrazione di cui fu co-sponsor con il democratico Ted Kennedy, che avrebbe legalizzato decine di migliaia di clandestini. Inoltre è questo è imperdonabile, è a favore di leggi che stabiliscano forme (blande) per il controllo delle armi. Il veterano eroe del Vietnam si è opposto con vigore alle "tecniche d'interrogatorio" consentite dalla Cia sotto l'amministrazione Bush che si assimilano alla tortura, come il famigerato "waterboarding", e in politica estera ha convinzioni non abbastanza radicali: fu fra coloro che nel 1991 convinsero Bush padre a non marciare su Baghdad dopo la vittoria in Kuwait (ma nel 2003 ha votato a favore dell'invasione irachena).

Limbaugh e Coulter potrebbero guidare l'assalto contro il senatore; il grosso del partito repubblicano alla fine si schiererà attorno al candidato prescelto, che potrebbe però perdere il favore delle frange più conservatrici dell'elettorato. McCain probabilmente pensa che compenserà assicurandosi il voto di tanti indipendenti che non avrebbero scelto un candidato più radicalmente a destra. Lui stesso ieri scherzando ha detto ai cronisti: "non ho mai capito" questi attacchi, "è perché sono una persona simpatica e gradevole... Penso ci siano persone che sono violentemente in disaccordo con certe mie posizioni. E questo lo posso capire".

Aqu

0 commenti:

Powered By Blogger
Fresh Blogger Templates