New York, 17 mar. (Apcom) - L'aggravarsi della crisi finanziaria, che ha raggiunto nuovi picchi nel corso del fine settimana, potrebbe rappresentare un nuovo ostacolo nella difficile corsa per la nomination del giovane senatore di Chicago, Barack Obama. Anche se il vantaggio in termini di delegati sull'avversaria, l'ex first lady Hillary Clinton, è più grande che mai le azioni di Obama sono in calo. Clinton viaggia sull'onda del boom economico degli anni Novanta, coinciso con gli anni alla Casa Bianca del marito Bill, creando un forte contrasto con l'alone di inesperienza del senatore.
Per Obama, che resta in lieve vantaggio nella media dei sondaggi a livello nazionale su Clinton, i problemi da risolvere si moltiplicano a cinque settimane dalle primarie della Pennsylvania che vedono l'ex first lady favorita.
Fra le altre cose, il senatore dell'Illinois è alle prese con le conseguenze delle dichiarazioni del sacerdote della sua parrocchia di Chicago, il reverendo afroamericano Jeremiah Wright, che tiene sermoni infiammati di pregiudizi nei confronti dei bianchi. Difficili da spiegare all'elettorato per Obama, che vuole presentarsi come il candidato dell'unità, indipendentemente dal colore della pelle e dal credo politico o religioso. Il senatore è stato costretto nel weekend a prendere le distanze dal reverendo.
Guai potrebbero arrivare anche da Porto Rico, che terrà primarie il 1 giugno e non, come previsto in precedenza, caucus il 7 giugno. Clinton è favorita e potrebbe superare Obama nel voto popolare.
La ex first lady potrebbe arrivare in testa anche se si rivotasse in Michigan e Florida, dove le primarie si sono tenute in gennaio ma non sono stati assegnati delegati. Infatti il parlamenti dei due Stati hanno anticipato il voto, 'disobbedendo' alla norma che impone di attendere fino al 5 febbraio. Il partito democratico ha risposto invalidando le elezioni, che tuttavia hanno attratto milioni di elettori alle urne e avevano decretato, in entrambi gli Stati, la vittoria per Clinton. Il voto potrebbe essere ripetuto in Michigan il 3 giugno, mentre per la Florida continuano le polemiche sulla sorte dei delegati esclusi.
Morale, Clinton è in svantaggio ma potrebbe avere finalmente l'opportunità per guadagnare terreno sull'avversario; Obama dopo la lunga fila di vittorie inanellate da febbraio in poi, difficilmente riuscirà a vincere qualcosa fino al mese di maggio.
USA 2008/ CRISI ECONOMIA FRENA OBAMA, CLINTON PUO' PROFITTARNE
martedì 18 marzo 2008 06:15
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