Il duello infinito tra Barack Obama e Hillary Clinton polarizzera' l'attenzione delle primarie sul campo democratico per i prossimi mesi, ma rischia anche di spaccare il partito e di sfiancarlo in vista della sfida finale per la Casa Bianca. Lo scenario da incubo per il partito dell'asinello, secondo gli osservatori, sarebbe quello di arrivare alla convention di Denver a fine agosto con i giochi ancora aperti. In quel caso a decidere sarebbe il quasi 20 per cento di delegati noti come "super delegati". Non e' chiaro al momento quanti super delegati - i membri del Congresso, del Comitato nazionale del partito e i governatori e gli ex presidenti democratici - tutti i media statunitensi sono pero' concordi nello scrivere che la Clinton, al momento, se ne e' assicurati un numero maggiore rispetto a Obama. Ma molti potrebbero riconsiderare la loro scelta se le primarie non fossero decisive. Questi i fattori che secondo gli analisti potrebbero pesare sulla corsa alla Casa Bianca: - Al momento i democratici sono in vantaggio nei sondaggi, il che ha suscitato un notevole entusiasmo nella loro base elettorale, soprattutto tra donne, giovani e minoranze. Una violenta battaglia tra la Clinton e Obama potrebbe inasprire gli animi, oppure dare slancio al vincitore - McCain ha ormai un enorme vantaggio sui rivali, ma l'eroe del Vietnam deve ancora conquistare il cuore dei conservatori, allineati dalle sue posizioni su tasse, immigrazione. McCain si sveglia vincitore, ma con pochi soldi in tasca e molti scettici alla finestra. Pressato a destra dalla Clinton, che secondo alcuni ha posizioni piu' conservatrici delle sue, McCain potrebbe estremizzare le sue posizioni, in tal modo mettere a repentaglio il suo 'appeal' su moderati e indipendenti. - Hillary Clinton e Barack Obama hanno spaccato a meta' il Partito Democratico. Obama vince tra gli afro-americani, i giovani, gli indipendenti, coloro che hanno un elevato grado di istruzione. Clinton vince tra gli ispanici, le donne e gli anziani/pensionati. - In casa democratica, sara' probabilmente Obama ad avvantaggiarsi della mancanza di competizione nel Gop: il senatore afro-americano ha maggiore capacita' di attrazione sugli indipendenti, molti dei quali -considerato che nel GOP e' gia' chiara la nomination- potrebbero scegliere di far contare il proprio voto scegliendo tra la Clinton e Obama.. - La Clinton sfoggia squadra con maggiore esperienza e una tempra forgiata durante le due campagne nazionali del marito.(AGI) - New York, 6 feb. -
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